Vai ai contenuti della pagina,

15.03.2010 -

EMIGRAZIONE. DUE MILIONI PER I VENETI NEL MONDO

Ammontano a oltre 2 milioni di euro i fondi messi a disposizione dalla Regione per il 2010 a favore dei veneti nel mondo e per agevolare il loro rientro. Il provvedimento, proposto dall’assessore ai flussi migratori, è stato approvato dalla giunta veneta. “Puntiamo molto sui giovani, ma senza dimenticare i loro predecessori che hanno trasmesso un forte sentimento di appartenenza – sottolinea l’assessore – affinché non venga meno il legame con la terra d’origine. Sentirsi veneti è un contrassegno d’orgoglio ancora molto presente, soprattutto in America Latina...

Leggi l'articolo »


27.01.2010 - INFONORDEST.IT PUBBLICA UNA NOTA DI CURZIO BETTIO DI Soccorso Popolare Padova

“Scoasse”, scarti umani, rifiuti umani

La semantica è quel ramo della linguistica che si occupa dei significati delle parole e dei loro mutamenti. Oggi siamo chiamati a ragionare attorno al concetto e alla sostanza del termine immondizia, spazzatura, “scoassa”, come si dice qui in Veneto; e come questo termine, negli ambiti sociali che conosciamo e viviamo quotidianamente, sia scivolato verso altro dalla sua origine, tale da andare a definire un’intera visione della stratificazione sociale. Visioni di lavoratori sfruttati all’osso, minati nella loro salute da condizioni produttive non tollerabili, e quindi rigettati dal capitalista sfruttatore perché considerati non più produttivi, “scoasse” da buttare, e visioni di stranieri disperati, di sbandati, di diversi, di poveri, di miserabili. Visioni che ci assalgono, ad esempio, nel pronto soccorso di una grande città del Nord-Est, come testimonia un operatore sanitario: ”Più di un anno fa, di notte, una ragazza viene ricoverata lamentando i postumi di una violenza carnale di poche ore prima. Trattenuta qualche ora in Area Rossa viene inviata al reparto infettivi per gli accertamenti del caso. Com’è d’uso in quell’ambiente, il poliziotto che si occupa del caso viene, ridente, a comunicare agli astanti notturni le sue interpretazioni. “Trattatasi” infatti, a suo dire, di una “puttanella”, una “puttana” che accoppiatasi con quattro “marocchi”, che poi non l’avevano pagata, denunciava una violenza inesistente. Nessun rispetto della privatezza né del caso in questione, né della “puttanella”: la sua storia, e il contorno delle illazioni, raccontate in un’atmosfera ridanciana e ghignante dal poliziotto di turno agli operatori notturni del Pronto Soccorso, un club...

Leggi l'articolo »