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15.03.2010 - TRENTO E PROVINCIA

EFFICIENZA DELLA GIUSTIZIA: LA PROCURA DI TRENTO SI RIORGANIZZA

Presentato stamani un progetto cofinanziato dal Fondo sociale europeo e dalla Provincia. Le parole d'ordine: semplificazione, trasparenza, tempestività, risparmi, più attenzione ai cittadini La Giustizia come servizio efficiente per il cittadino e come promozione e tutela dei suoi diritti: è con questo obiettivo generale che presso la facoltà di Economia dell'Università di Trento è stato presentato stamani il progetto finalizzato al continuo miglioramento dell'efficienza dei servizi della Procura della Repubblica di Trento, cofinanziato dal fondo sociale europeo nell’ambito di un più programma varato dal Ministero della Giustizia, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla Provincia autonoma di Trento. A realizzare il progetto saranno chiamati gli esperti e i tecnici del FORMIT, la Fondazione per la Ricerca sulla Migrazione e Integrazione delle Tecnologie. Erano presenti il Procuratore generale della Procura della Repubblica Stefano Dragone, Pasquale Profiti, Sostituto Procuratore del Tribunale di Trento, Sergio Bettotti, dirigente provinciale del Dipartimento innovazione, ricerca e I.C.T., Nicoletta Clauser, dirigente del Servizio rapporti comunitari e sviluppo locale, Giovanni Bisogni, presidente del FORMIT, Carmela Pierri e Maurizio Bausi, tecnici del FORMIT che seguiranno il progetto...

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12.03.2010 - TRENTO E PROVINCIA

DALLA PARTE DELLE PERSONE IN STATO VEGETATIVO O COLPITE DALLA SLA

Sono circa 60 in Trentino: per loro, dal primo aprile, assistenza residenziale gratuita o contributo annuale di 6 mila euro se assistite a domicilio."Un provvedimento fortemente voluto, nel segno di una sanità pubblica che vuole e deve stare vicina ai cittadini malati e alle loro famiglie, specie quando le patologie sono di estrema e dolorosa gravità". Così Ugo Rossi, assessore alla salute e politiche sociali, sottolinea la valenza della delibera che ha oggi proposto e che la Giunta provinciale ha approvato. Si tratta di “Interventi sanitari ed assistenziali per le persone in stato vegetativo o a minima responsività e per le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica”. Quelle che in sigla vengono definite SV e SLA (quest'ultima, a livello nazionale, resa tristemente celebre dal fatto che è malattia che ha colpito anche alcuni celebri ex sportivi). Ebbene, con la delibera oggi adottata - che pone il Trentino all'avanguardia in Italia in questo campo - e a partire dal prossimo primo aprile, per le persone in stato vegetativo o a minima responsività e per le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (sono circa 20 quelle attualmente inserite in RSA interessate al provvedimento) ci sono appunto significative novità. Anzitutto l'esenzione dalla compartecipazione alla spesa da parte dell’utente (retta alberghiera), nei casi di ricovero in RSA. Si ritiene infatti che queste patologie richiedano risposta assistenziale complessa ed integrata, equiparabile, a prescindere dalla durata, alle modalità del livello ospedaliero, e pertanto gratuita. Ma la delibera contiene una seconda significativa decisione: il riconoscimento di un contributo, pari a 6 mila euro l'anno, per il sostenimento delle spese assistenziali a favore di quelle persone (al momento si calcola che in Trentino siano circa 40) che, pur in possesso dei requisiti previsti per l’ingresso in RSA, decidono di optare per il mantenimento a domicilio. Sarà un documento - che verrà definito entro la fine del mese di marzo d’intesa con l’APSS -, a stabilire i criteri di accesso in RSA delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e delle persone in stato vegetativo o a minima responsività. Il costo a carico della Provincia è stato stimato, per il 2010, in 146 mila euro per la gratuità del ricovero in RSA e in circa 180 mila euro per il mantenimento a domicilio delle persone. Entrambi gli interventi sono, stante l’attuale quadro normativo sanitario, prestazioni sanitarie aggiuntive specifiche del Servizio sanitario provinciale del Trentino. Agli stanziamenti già quantificati andrà aggiunto l’impegno economico, di prossima quantificazione, per garantire a queste persone un’assistenza sanitaria appropriata all’interno delle Residenze sanitarie assistenziali, specificamente potenziando gli interventi infermieristici, riabilitativi e di supporto psicologico...

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